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Il Programma



Un’Europa vicina ai cittadini, capace di dare risposte efficaci alle problematiche che ci rendono interdipendenti e che richiedono una risposta comune, ma che non soffochi l'iniziativa regionale e la democrazia locale.

Una struttura capace di dare trasparenza ai propri processi decisionali rendendoli accessibili a tutti, forte di un’unità vera e non solo legata a sterili trattati.

Un’Europa vicina ai giovani, che rappresentano il futuro del nostro continente e per i quali l'Europa deve essere il futuro.

Garantire la loro piena integrazione, renderli protagonisti del progresso sociale, economico e tecnologico, far sì che ciascuno di loro possa trovare nell'Europa la risposta alle proprie aspettative: questo dovrà essere uno dei compiti primari da portare a compimento per affrontare con rinnovato slancio le sfide del XXI secolo.

Un’Europa che abbia al primo posto della propria agenda i problemi occupazionali.

Dare priorità a misure strutturali volte a creare impiego, a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, a garantire la formazione, ad ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane ed economiche, evitando le divisioni sociali.

L’obiettivo è quello di produrre opportunità di impiego per tutti coloro che non hanno lavoro, puntando ad offrire ai giovani migliori opportunità, in un'Europa che possa, in futuro, garantire un maggior benessere.

Un’Europa unita sulle grandi questioni internazionali, che agisca per la pace e la sicurezza nel mondo, che operi come un soggetto unitario, che parli con una voce sola.

Solo un impegno costante per avere maggior peso negli avvenimenti mondiali e meglio promuovere norme internazionali di rispetto dei diritti umani, sociali ed ambientali, potrà portare ad un’efficace politica estera e di sicurezza comune, ad una stretta e forte cooperazione ed a rafforzare la capacità e gli strumenti dell'Europa per prevenire i conflitti e reagire alle crisi in materia di sicurezza.

Un’Europa che garantisca un ambiente pulito, che persegua un miglior equilibrio tra aree urbane e rurali, che migliori la qualità della vita, che sconfigga l'inquinamento e le piogge acide.

Si potrà garantire un ambiente sano solo affermando standard comuni, proteggendo l'ambiente globale, facendo dello sviluppo sostenibile un principio fondamentale.

Un’Europa che promuova e garantisca i diritti di tutti, che sia sempre più uno spazio di libertà, di sicurezza, di giustizia e di eguaglianza,frutto di una società civile più forte, in grado di garantire le libertà individuali e di rafforzare i diritti dei cittadini.

In particolare un’Unione che sia sempre più attenta alle fasce deboli, ai portatori di handicap o di disagio sociale, alle donne, agli anziani ed a tutti quei soggetti che, troppo spesso, si trovano pericolosamente ai margini.

Un’Europa capace di mettersi in discusssione e, ove neccessario, riformarsi, ponendosi, con efficienza al servizio dei cittadini, delle parti sociali, di ciascuna nazione.

Per far ciò potrebbero occorrere importanti riforme che concilino l'esigenza della competitività internazionale, l'aspirazione dei consumatori a prodotti di qualità, la protezione dell'ambiente e la promozione di uno sviluppo equilibrato.

In particolare si dovranno creare fondi strutturali tesi a risolvere le problematiche legate alle disuguaglianze regionali e sociali nell'Europa allargata, mirati a creare lavoro, a promuovere solidarietà e coesione economica e sociale.

Questa è l’Europa da costruire insieme, una Unione non solo monetaria, non solo regolata da trattati, ma anche e soprattutto formata da cittadini consapevoli delle scelte comuni ed protagonisti attivi del proprio futuro, l’Europa della gente.

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